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GL.iNet Flint 3: a chi serve un router Wi‑Fi 7 con cinque porte da 2,5 GbE?

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GMKtec EVO-X5 Pro: il mini PC con 192 GB di RAM per l'IA locale arriva a ottobre. A chi serve davvero?

  Aggiornato al 26 settembre 2026 Un computer grande quanto una scatola di scarpe che promette di far girare modelli di intelligenza artificiale da 300 miliardi di parametri senza connessione a Internet . È la proposta del GMKtec EVO-X5 Pro , presentato all'IFA di Berlino a inizio settembre e atteso sul mercato a ottobre 2026 . Il lancio online globale è fissato per il 28 settembre . Dentro c'è il nuovo AMD Ryzen AI Max+ PRO 495 , affiancato da 192 GB di memoria unificata . Sono numeri da workstation, non da mini PC da scrivania. Prima di farsi prendere dall'entusiasmo, però, conviene capire per chi ha senso una macchina così. Questa è un'analisi basata sulle specifiche dichiarate dal produttore e sulle informazioni diffuse durante la presentazione. Non abbiamo provato il dispositivo. I dati sulle prestazioni sono affermazioni di GMKtec, non risultati di nostri test. Risposta rapida: a chi serve il GMKtec EVO-X5 Pro? Ha senso per chi vuole eseguire in locale modell...

SSD esterno lento: perché copia a 40 MB/s invece di 1000 e come risolvere

  Hai comprato un SSD esterno o un box NVMe che promette 1000 MB/s o più. Lo colleghi, avvii la copia di una cartella di foto e la finestra di Windows mostra 38 MB/s. Oppure parte velocissimo e dopo qualche gigabyte crolla a una frazione della velocità iniziale. Quasi mai l'SSD è difettoso. Tra l'unità e il computer ci sono diversi anelli, cioè porta, cavo, eventuale hub, box, SSD e sistema operativo, e la velocità reale è sempre quella dell'anello più lento . In questa guida vediamo come capire quale anello ti sta frenando, partendo dal numero che vedi durante la copia.

Hub USB-C con HDMI non funziona: il monitor dice «nessun segnale». Cause e soluzioni

  Hai collegato l'hub USB-C al portatile, il cavo HDMI al monitor, e sullo schermo compare solo «Nessun segnale». Le porte USB dell'hub funzionano, la ricarica anche, ma il monitor resta nero. Oppure l'immagine c'è, ma è bloccata a 30 Hz, oppure i due monitor mostrano la stessa schermata. La buona notizia è che raramente l'hub è rotto. Nella maggior parte dei casi il problema è una questione di compatibilità tra la porta del computer, l'hub e il monitor , oppure un'impostazione. In questa guida vediamo come capire in pochi minuti dove si blocca il segnale e cosa fare in ogni caso.

Il PC si collega a 100 Mbps invece di 1 Gbps: come capire se è colpa del cavo, della porta o del driver

  Hai un'offerta in fibra da 1 Gbps, colleghi il PC al router con il cavo e lo speed test si ferma sempre intorno ai 94 Mbps. Oppure copi file dal NAS e la velocità non supera mai gli 11 MB/s. Non è la linea, e quasi mai è il computer: nella maggior parte dei casi la scheda di rete si è collegata a 100 Mbps invece che a 1000 Mbps . È un problema frequente e fastidioso, perché la connessione funziona: semplicemente va a un decimo della velocità possibile. In questa guida vediamo come verificarlo in un minuto e come trovare il colpevole tra cavo, connettore, porta del router, adattatore e impostazioni della scheda di rete.

RAM virtuale, Widevine L1 e schermi «2K»: come leggere le specifiche dei tablet Android economici

  Sulla pagina del prodotto leggi «20 GB di RAM», «schermo 2K», «octa-core», «espandibile fino a 1 TB» e «Android 16». Il prezzo è sotto i 150 euro e sembra un affare. Poi il tablet arriva, le app si ricaricano ogni volta che cambi schermata e Netflix si vede sgranato. Il problema non è sempre il tablet: spesso è il modo in cui vengono scritte le specifiche . Nella fascia economica molti numeri sono veri ma presentati in modo da sembrare più grandi di quello che significano nell'uso reale. Questa guida ti spiega come leggere una scheda tecnica di un tablet Android economico, quali valori contano davvero e come verificarli, anche dopo l'acquisto, quando sei ancora in tempo per il reso. È utile soprattutto nel periodo delle offerte di fine anno, quando molti tablet economici vengono comprati come regalo.

USB-C, USB4 e Thunderbolt: come capire cosa supporta davvero la porta del tuo computer

  Hai comprato un hub con due uscite HDMI e vedi lo stesso desktop su entrambi i monitor. Hai collegato un SSD esterno «da 40 Gbps» e copia i file come una chiavetta di qualche anno fa. Il monitor USB-C resta nero, anche se il cavo entra perfettamente nella porta. Il motivo è quasi sempre lo stesso: USB-C è la forma del connettore, non una garanzia di prestazioni . Dietro la stessa presa ovale possono esserci collegamenti da 480 Mbps o da 80 Gbps, con o senza uscita video, con ricarica da 15 W o da 240 W. Questa guida serve a capire cosa offre la porta del tuo computer prima di spendere soldi in hub, dock, box SSD o monitor. Non è una prova di laboratorio: le informazioni si basano sulle specifiche degli standard USB e Thunderbolt e su quanto dichiarano i produttori.